80 anni fa… Durruti e la rivoluzione spagnola.

Martedì 4 ottobre 2016 alle ore 21.30
nella sede del Circolo Zabriskie Point in corso Milano 44/A a Novara

Ricordiamo gli ottanta anni trascorsi dallarivoluzione in Spagna e in Catalogna

buenaventura-durruti

Proiezione di un documentario (in lingua originale):
“Durruti nella rivoluzione spagnola”

Seguirà una conversazione con Daniele Ratti dell’Associazione culturale Pietro Gori

 

Nel luglio del 1936 la Spagna è scossa da un tentativo di golpe che ben presto si infrange contro la rabbiosa reazione popolare organizzata dalle forze antifasciste, tra le quali ci sono la FAI e la CNT. Insieme alla resistenza armata inizia una delle più importanti esperienze rivoluzionarie: le principali proprietà nel settore industriale, nei trasporti e nell’economia agricola vengono espropriate e collettivizzate.

Buenaventura Durruti (1896-1936): lotte, galere, fughe, esili trasformano il giovane fabbro nel leggendario leader rivoluzionario spagnolo. Espropriatore ed organizzatore sindacale, fondatore di collane editoriali, partecipa alla sollevazione di Barcellona, poi parte per Saragozza alla testa di una colonna che porta il suo nome, e infine accorre in difesa di Madrid, dove troverà la morte.

Abel Paz, alias Diego Camacho (1921-2009), ha scritto su Durruti un’opera monumentale di circa ottocento pagine. Egli visse la rivoluzione del 1936 a Barcellona e conobbe in prima persona le collettività agricole catalane. Fu intransigente oppositore della dittatura franchista in patria, dove scontò 12 anni di carcere tra il 1942 e il 1954, e dall’esilio francese. Fu autore di molti lavori, editi e inediti, alcuni tradotti in varie lingue.

Durante la rivoluzione spagnola migliaia di donne, soprattutto operaie, diedero vita al movimento delle Mujeres libres (le donne libere), un movimento portatore di esigenze di liberazione sessuale, politica, egualitaria e libertaria, nel processo di emancipazione delle donne.

Su questi temi la proiezione indicata e la discussione che seguirà.

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