QUANDO IL CIELO E’
STRIATO E QUANDO LA TERRA TREMA
Segreti e tabù della guerra ambientale
di
Antonella Randazzo |
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In teoria si
pensa di essere in democrazia e di poter parlare di qualsiasi
argomento, ma in pratica esistono argomenti tabù, ovvero che
suscitano reazioni emotive talvolta forti, e favoriscono una
sorta di ostracismo ideologico verso chi li tratta. Ad esempio,
chi solleva il problema della guerra ambientale, chimica o
sismica, suscita reazioni forti, e rischia di passare per
credulone, visionario o paranoico.
La cosa risulta assai sorprendente, se si pensa che siamo
circondati da mass media (carta stampata e telegiornali) che le
sparano sempre più grosse, ma quasi nessuno sembra manifestare
una reazione proporzionale alle idiozie sentite.
E allora come mai quando si parla di alcuni argomenti - come lo
strapotere di alcuni individui o il controllo criminale attuato
da questi - si sollevano voci indignate, come se si stesse
toccando un nerbo scoperto? Quelle stesse persone che
digeriscono tutte le idiozie di regime, chiedono conto, - prove
inoppugnabili o resoconti dettagliati- quando qualcuno solleva
questioni non trattate altrove. Certo è più facile rivoltarsi
contro un qualsiasi blogger indipendente che chiedere conto al
regime.
Molte persone preferiscono credere che l’attuale sistema sia
loro favorevole, che sia guidato da persone autorevoli a
servizio di tutti, piuttosto che aprire gli occhi e vedere che
non è così.
Non si tratta di avercela con qualcuno perché tutti noi vorremmo
credere che le nostre autorità sono autorevoli e oneste, ma
crederlo quando ciò non corrisponde a verità ci espone a
pericoli e a conseguenze negative per tutti.
Molti, per credere anche a cose ormai evidenti, hanno bisogno
che vengano trattate a "Porta a Porta" o a "Superquark".
Chi riesce ad oltrepassare la truffa e a vedere la realtà quale
essa è si accorge che sono davvero molte le cose sconcertanti e
agghiaccianti, degne della mente del più feroce nazista. Quando
si aprono gli occhi si capisce che i nazisti non sono stati
tutti tedeschi e sostenitori del regime di Hitler.
I nazisti che oggi dominano sono molto più pericolosi di quelli
della Germania di Hitler perché hanno nelle loro mani una
tecnologia assai sofisticata, in grado di operare con una
distruttività inaudita, facendo poi credere che le azioni
distruttive non abbiano responsabilità umane.
Gli “esperti” di regime, ovvero gli scienziati che si sono
sottomessi al potere, fanno passare per visionario chi solleva
questioni scottanti che riguardano le capacità oggi esistenti di
operare manipolazioni ambientali per provocare malattie e morte.
Da recente, in occasione della tragedia in Abruzzo, abbiamo
avuto modo di considerare il problema dei terremoti.
Nei media di regime si è scatenata una specie di ossessione, e
si sono proposti contenuti ripetitivi che miravano a convincere
che i terremoti non si possono prevedere. Ma allora, come
qualcuno ha osservato, perché mai la “protezione civile” ha
rassicurato tutti dicendo che non c’era pericolo? Se i terremoti
non si possono prevedere non si può dire nemmeno che non c’è
pericolo.
Certo è perlomeno strano che per alcuni mesi, prima del
disastro, gli abruzzesi ebbero scosse di varia entità ma nessun
telegiornale ufficiale ne parlò, e prima del disastro finale
pochi conoscevano il lavoro di Giampaolo Giuliani.
Poi, dopo il terremoto, i media ufficiali fecero a gara per
occuparsi della tragedia, strumentalizzando ampiamente la
sofferenza atroce di quanti avevano perduto parenti, amici e
casa. I media si focalizzarono sul quesito “si può prevedere un
terremoto?”, sostenendo che ciò non è possibile, e offuscando il
quesito, assai più scottante per il regime: “si può provocare un
terremoto?”
Diversi scienziati sostengono che provocare un terremoto, come
altri eventi ambientali, è possibile con le tecnologie attuali.
Ovviamente questo non vuol dire che non esistano terremoti
“naturali”, ma semplicemente che i terremoti potrebbero anche
essere provocati artificialmente.
Sarebbe ragionevole ritenere che gli esperimenti nucleari
sotterranei provocano terremoti, e che esistono armi tettoniche
in grado di provocare terremoti artificiali. Di questo parlano
eminenti scienziati, e alcuni politici sollevano la questione
della messa al bando di tali armi. Ad esempio, il parlamentare
statunitense Dennis Kucinich nella sua proposta di legge, “The
Space Preservation Act of 2001” (legge per la protezione dello
spazio), presentata al 107° Congresso degli Stati Uniti chiedeva
la messa al bando di queste armi.
Il tenente generale Fabio Mini (vedi video sotto) ha dichiarato
che in alcuni ambiti militari “Nessuno crede più che un
terremoto, un’inondazione, uno tsunami o un uragano siano
soltanto fenomeni naturali”.(1)
Tutto questo viene tenuto nascosto o reso del tutto irreale
grazie a metodi di disinformazione e di induzione emotiva al
negazionismo. Ovvero meccanismi atti a farci prendere in
considerazione alcuni concetti e a rifiutarne altri. Spiega lo
studioso R. Winfield:
“A tutti piace credere di essere liberi pensatori. Permettetemi
di dimostrare che non lo siamo… Le cose che sto per dirvi vi
sembreranno così estranee alla vostra ragione e logica, che
neppure provereste a considerarle come possibili. Sto parlando
della programmazione religiosa a cui noi tutti siamo stati
sottoposti, del rinforzo di parole e frasi chiave, idee e
concetti, tutte cose che creano vie neurali nelle nostre menti,
così ben formate che qualsiasi cosa sia fuori del percorso
battuto viene scartata come priva di valore senza indagare
oltre. … Tutti siamo stati programmati per rispondere a
determinati punti sensibili in maniera polarizzata… Se si
rimuove il pensiero critico, la gente viene manipolata più
facilmente... Le emozioni sono causate dai pensieri, i quali a
loro volta sono controllati dalle parole, dal nostro dialogo
interno… Se voi e qualche vostro amico a scelta controllaste
tutti i media, quanto facile vi sarebbe alterare le menti delle
persone?... Il problema con l'essere già familiare con un
concetto è che spesso categorizziamo le informazioni in
compartimenti mentali denominati “già visto”, “niente di nuovo”,
o “non cosi pericoloso.”.. Gli addetti alla propaganda ed alla
disinformazione hanno campo libero nei media di questi tempi, ed
affondano le radici in molti anni di studio nella manipolazione
delle menti delle masse, grazie alle Fondazioni Rockefeller, il
Tavistock Institute e la Germania Nazista… Pensate davvero che
eleggendo qualche nuovo partito o presidente si metterà fine ai
problemi del pianeta? La scienza inventerà una pillola magica
che renderà tutto perfetto?”(2)
Nella nostra mente viene alimentata la fiducia nella Scienza
ufficiale e nelle autorità offerte dal sistema, e quando
emergono argomenti che mostrano che queste autorità e queste
conoscenze non sono a servizio dei popoli si cerca di coprire di
ridicolo o denigrare quelli che smentiscono la propaganda.
Se non si può impedire che una notizia emerga, allora si fa in
modo che la gente non vi creda, o magari si rivolti contro chi
la informa. E dato che chi informa correttamente ha mezzi
mediatici molto limitati e invece chi disinforma può raggiungere
praticamente tutti, i risultati purtroppo sono spesso scontati.
Il risultato più efficace è quello di farci credere che si
tratti di “opinioni” o di problemi inesistenti sollevati da
menti non equilibrate.
Far passare le questioni di controllo criminale dei popoli come
leggere conversazioni da fare su blog etichettati come
“controinformazione” (e dove sarebbe l'informazione?), o come
ideologie da discutere in rete tanto per passare il tempo o per
deridere qualcuno, significa essere oberati dal condizionamento
della "cultura" di massa, che ci vuole indifferenti alla
sofferenza altrui o inclini a non scalfire in alcun modo il
potere imperante.
Un altro metodo di controllo è quello di creare fazioni
contrapposte, in questo caso quella dei “debunkers” e quella dei
cosiddetti “complottisti”, in modo tale che lo scontro si
articoli fra gruppi, oscurando che gli effetti devastanti delle
azioni criminali del gruppo dominante vanno contro tutti, a
prescindere dalla fazione a cui si appartiene.
Creando fazioni si crea ostilità reciproca e atteggiamenti
rigidi, come se si difendesse una religione, mostrando di non
essere interessati a trovare la verità su quella particolare
questione.
Dividendo le persone e mettendo i gruppi gli uni contro gli
altri si crea anche un clima di denigrazione e insulto
reciproco, evitando così di lottare tutti insieme contro il vero
avversario.
Questo non vuol certo dire che non esistano persone che per
denaro sostengono la propaganda di regime anche su Internet. Ciò
è del tutto ovvio: pagano giornalisti della Tv e della carta
stampata, così come pagano intellettuali e politici. Qual è la
novità nel pagare persone anche sul web? L’unica differenza
forse consiste nel fatto che queste persone possono facilmente
infiltrarsi e confondersi fra i veri lettori dei blog, e a volte
può risultare difficile individuarle.
Il gruppo dominante si assicura che ci sia chi, per denaro,
andrà contro l’interesse collettivo, sostenendo la propaganda.
In tal modo si creano fazioni anche tra gli scienziati “esperti”
o fra politici, distogliendo l’attenzione dal sistema di potere
criminale.
Gli aspetti relativi al potere della propaganda risultano oggi
più importanti che mai, dato che oggi è possibile attingere a
conoscenze in passato negate. Dunque risulta importante far
diventare scettici, o inclini a ridere delle verità svelate,
oppure ad appigliarsi alle pseudo-verità di regime, per non
affrontare le conseguenze della presa di coscienza.
Fino a quando la maggior parte delle persone non capirà che
l’umanità può avere un futuro soltanto se apre gli occhi sul
potere criminale che oggi la opprime, ci saranno tentativi di
metterci gli uni contro gli altri, di far apparire disturbato
mentalmente chi dice la verità sul regime, di renderci faziosi o
di pagarci per fare in modo che il potere attuale continui ad
esistere.
Alcuni, attratti dalle discussioni “tabù”, concentrano la
propria attenzione sui possibili errori o sulla coerenza dei
blogger che trattano questioni scottanti, dimenticando che sono
le questioni ad essere importanti e a meritare attenzione e
interesse, e non le singole persone che cercano di trattarle in
modo indipendente, magari rischiando di essere etichettate o
denigrate.
C’è anche chi, ricalcando le tendenze della “cultura” di massa,
si aspetta di trovare qualcuno che gli faccia da guida, anziché
utilizzare le giuste informazioni per acquisire la necessaria
consapevolezza e autonomia di pensiero. Più che diventare
personaggi o “vip”, è assai meglio rimanere persone comuni
interessate al bene di tutti, e non a mettersi in mostra o a
voler assumere il ruolo di “guru”. I “vip” vengono creati dal
sistema per indurci ad imitare o seguire qualcuno anziché essere
noi stessi.
Parlando di certi argomenti non si vuole creare allarmismo, ma
far emergere aspetti della realtà che non si possono più
ignorare.
D’altronde, è inutile illudersi che un gruppo di criminali
incalliti capaci di organizzare guerre e genocidi non siano
anche capaci di devastare l’ambiente uccidendo anche dove la
guerra non c’è.
Molti sanno che oggi le armi sono diventare sempre più
sofisticate e tecnologiche. Oltre ad utilizzare i metodi
spionistici, per controllare i civili e trovare i dissidenti,
alcuni studiosi sostengono che oggi le autorità statunitensi
stiano utilizzando anche metodi legati alla manipolazione dei
fenomeni meteorologici. L'utilizzo di questi metodi viene
definito "guerra climatica" o ambientale. Secondo lo studioso
Michel Chossudovsky gli ambientalisti sbagliano a concentrare
tutte le loro attenzioni sulla mancata adesione degli Usa al
Protocollo di Kyoto. Anche se è indubbiamente grave che gli Usa
non considerino i danni prodotti all'ambiente e i possibili modi
per diminuirli, occorre anche considerare che l'aviazione
americana possiede strumenti per influire sul clima. Tali
strumenti sono segreti, così come i loro effetti. Il
Dipartimento di Difesa americano continua a stanziare fondi per
sviluppare queste tecnologie. Un documento della Difesa dice:
"La manipolazione climatica diverrà parte della sicurezza
interna e internazionale e sarà sfruttata in maniera
unilaterale... Sarà usata a scopi difensivi e offensivi e anche
come deterrente la capacità di generare precipitazioni, nebbia e
temporali e di modificare il clima".(3)
Da diverso tempo molti cittadini americani lamentano strani
fenomeni meteorologici. La giornalista Amy Worthington racconta:
"Siamo continuamente testimoni di fenomeni meteorologici
bizzarri, causati da strumenti elettromagnetici che manipolano
sia la corrente a getto sia i singoli fronti delle perturbazioni
per creare condizioni climatiche e atmosferiche artificiali. E'
documentato che le operazioni clandestine collegate a queste
missioni di irrorazione determinino un indebolimento psicofisico
delle persone interessate, con agenti biologici e con tecnologie
psicotroniche di controllo della mente e dell'umore. Parte di
ciò che sta accadendo nell'atmosfera riguarda armi segrete del
Pentagono, congegnate per operazioni tattiche e strategiche.
Presto le missioni della N.A.S.A saranno trasferite sotto il
controllo del Pentagono".(4)
Le nuove armi sono state così elencate dal deputato dell'Ohio
Dennis Kucinich, in una sua proposta di legge:
- Armi elettroniche e psicotroniche
- Armi di alta quota ad emissione di onde di bassa frequenza
- Armi elettromagnetiche soniche ed ultrasoniche
- Armi laser
- Armi strategiche tattiche ed extra-atmosferiche
- Armi chimiche e biologiche e tettoniche
- Scie chimiche
Si tratta di attuare un vero e proprio "terrorismo ecologico"
per provocare danni alla salute dei cittadini. Le conseguenze
vanno dalle semplici cefalee, nausea, stanchezza, fino a forme
di cancro. Attraverso queste armi vengono rilasciate
nell'atmosfera sostanze tossiche come fibre di amianto,
alluminio, sali di bario, ecc.
Le armi chimiche e climatiche sono utilizzate dagli Usa in tutti
i luoghi occupati (Iraq, Afghanistan, Somalia, ecc.), in cui le
popolazioni civili sono costrette a vivere nella sofferenza del
grave inquinamento dell'acqua, del cibo e dell'aria.
Dato che i contenuti e i mezzi delle manipolazioni ambientali
vengono tenuti segreti, siamo indotti a credere che si tratti di
ipotesi fantascientifiche. Tuttavia, esiste realmente un
programma di guerra climatica chiamato The High-Frequency Active
Auroral Research Program (HAARP), (Programma di ricerca aurorale
attivo ad alta frequenza), gestito dall'aviazione e dalla marina
americana, con sede a Gokona, in Alaska. Questo programma è
stato iniziato nel 1992 e consiste in una serie di antenne che
creano “modificazioni locali controllate della ionosfera" (che è
lo strato più elevato dell'atmosfera). Il progetto è diventato
sempre più complesso nel tempo, fino alla fase finale realizzata
nel 2004, che ha portato alla dotazione di 180 antenne di
trasmettitori ad alta frequenza.
Secondo la stessa N.A.S.A. ci sarebbero stretti legami fra
terremoti che vanno oltre il quinto grado della Scala Richter e
particolari perturbazioni che avvengono nell’atmosfera più
elevata, la ionosfera. Questo significa che la tecnologia HAARP,
che opera nella ionosfera, potrebbe indurre terremoti tramite
congegni che i militari preposti saprebbero utilizzare.
La scienziata Rosalie Bertell, autrice del libro “Pianeta terra:
l’ultima arma” (2000), spiega che in moltissimi casi i militari
a servizio del gruppo dominante occidentale hanno agito sul
clima e sull’ambiente per scopi bellici, ad esempio in Indocina,
ma anche in altri luoghi, come la ex Jugoslavia. Secondo la
Bertell, esistono armi elettromagnetiche “in grado di causare
terremoti in siti scelti come bersaglio, sprigionando energie
equivalenti alle più forti esplosioni nucleari”.
Uno studio del professore dell’Università di New Brunswick
Frederickton (Canada), Gary T. Whiteford, pubblicato da "Nexus.
New time” (n. 3, Gennaio - Febbraio 1996), sostiene che gli
esperimenti nucleari possono provocare terremoti e di fatto ciò
è avvenuto in molte esercitazioni, in particolare a partire
dagli anni Cinquanta.
Ad esempio, nel 1951 le autorità statunitensi fecero esplodere
ben 16 bombe. Da allora vi furono molti esperimenti nucleari
voluti dalle autorità di molti paesi del mondo. In seguito a
questi esperimenti anche il numero dei terremoti è aumentato in
modo significativo. Dal ‘51 all‘88 si ebbero 32 sismi, 20 dei
quali si verificarono nello stesso giorno di un test nucleare o
nei giorni successivi.
Gli esempi che si possono fare sono diversi: il 4 dicembre 1988,
l'URSS fece detonare una bomba nucleare in una base del circolo
polare artico, il 7 dicembre in Armenia si ebbe un terremoto che
uccise 60.000 persone; il 22 gennaio 1989, un’altra esplosione
fu effettuata nel Kazakistan nord-orientale e il giorno
successivo si ebbe un terremoto nel Tajikistan, che uccise più
di 200 persone; Il 23 giugno 1992, gli americani fecero
scoppiare una bomba nucleare sotterranea e il 28 giugno si
ebbero due terremoti molto forti nel sud della California.
Gli scienziati che vogliono fare carriera, sostengono che non
possono esser fatti collegamenti fra esplosioni nucleari e
terremoti. Ma gli scienziati più onesti, come Hermann Müller,
hanno ammesso che le sperimentazioni nucleari sono state fatte
per motivi distruttivi e di controllo dell’ambiente, facendosi
beffe della vita delle persone.
Le autorità che permettevano questo scempio erano le stesse che
ufficialmente si facevano paladine della “sicurezza” dei popoli.
Spiega Chossudovsky: "L'aviazione americana è in grado di
manipolare il clima. Può addirittura provocare inondazioni,
uragani, siccità e terremoti. Il Dipartimento della Difesa ha
destinato elevate somme di denaro allo sviluppo e al
perfezionamento di queste tecnologie. La manipolazione climatica
diverrà parte della sicurezza interna e internazionale e sarà
sfruttata in maniera unilaterale... Sarà usata a scopi difensivi
e offensivi e anche come deterrente. La capacità di generare
precipitazioni, nebbia e temporali e di modificare il clima, e
la creazione di un clima artificiale, fanno parte di quelle
tecnologie integrate che possono far aumentare la capacità
statunitense, o diminuire quella degli avversari, di ottenere
conoscenza, ricchezza e potere globale".(5)
Alcuni scienziati hanno manifestato preoccupazione per queste
tecniche, ad esempio, il fisico Richard Williams definisce HAARP
"un atto irresponsabile di vandalismo globale". Williams e altri
scienziati temono che questi metodi possano causare gravissimi
danni alla ionosfera e compromettere lo strato protettivo che
impedisce il passaggio di radiazioni che sarebbero mortali.
La possibilità di manipolare i fenomeni meteorologici
permetterebbe agli Usa di agire contro quelle aree che considera
nemiche, o contro Stati che ha messo nella lista nera dei
"terroristi".
Negli ultimi anni si sono verificati fatti molto strani mai
avvenuti prima. Ad esempio, la Corea del Nord, dalla metà degli
anni '90 è in balìa di continue siccità e alluvioni, mentre
l'Afghanistan e Cuba hanno avuto continue carestie e fenomeni
meteorologici atipici. Dal 1995 in Corea del Nord le carestie e
le alluvioni avrebbero ucciso circa 2 milioni di persone. A
Cuba, dal 1998, la siccità ha colpito come non era mai avvenuto
prima. Nel 2003 ha colpito la parte occidentale di Cuba, nel
2004 la parte orientale, e tutto il paese è stato devastato.
L'Afghanistan, fra il 1999 e il 2002, è stato distrutto dalla
carestia, e ciò ha permesso agli americani di esportare i loro
prodotti agricoli, compresi i fertilizzanti resistenti alla
siccità. Anche nelle ex-repubbliche sovietiche del Kazakhstan,
Kyrgyzstan, Tajikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, che come
l'Afghanistan sono state costrette ad una lunga guerra contro i
fondamentalisti islamici, hanno avuto proprio negli anni di
guerra la peggiore siccità, che ha ridotto allo stremo circa la
metà della popolazione: 3 milioni di persone su una popolazione
totale di 6,2 milioni di abitanti.
In Iraq la peggiore siccità si è avuta nel 1999, anno in cui gli
Usa avevano imposto sanzioni economiche e avevano attuato una
serie di bombardamenti. Situazioni simili, seppure meno gravi,
si sono verificate in Siria e in Iran.
Gary T. Whiteford, professore di geografia all'Università di
Brunswick (Canada), osserva che lo tsunami del 24 dicembre 2004,
che ha colpito parecchie zone dell'Asia, può esser stato
prodotto da cause umane.
Altri scienziati sospettano che potrebbero esserci
responsabilità del sistema HAARP. Dopo le devastazioni dello
tsunami, molte corporations americane festeggiarono il disastro,
che avrebbe permesso loro di soffocare l'economia dei paesi
colpiti. Approfitteranno della difficoltà per creare Stati
"democratici e orientati al libero mercato (...) fare a pezzi
ciò che è superato".(7) I profitti saranno parecchi: si sono
smantellate le proprietà dello Stato in cambio di "aiuti" alla
popolazione. I lavori di ricostruzione dei paesi colpiti dallo
tsunami sono stati condotti da operatori occidentali, che
guadagnarono stipendi altissimi, mentre la popolazione del paese
da ricostruire venne esclusa dalla progettazione dei lavori. Nel
mese di marzo del 2005 il New York Times pubblicò un rapporto in
cui denunciava che le ricostruzioni ad Aceh non erano ancora
nemmeno iniziate, mentre i fondi già stanziati erano andati
nelle tasche di pochi privilegiati. Il problema era che il
profitto rappresentava l'obiettivo primario, e non la
ricostruzione. La corruzione e l'incompetenza la fecero da
padroni, e le buone intenzioni ostentate nascosero l'avidità
predatoria verso paesi distrutti e indeboliti. La Banca Mondiale
approfittò dei paesi colpiti dallo tsunami per dare prestiti
esigendo in cambio le privatizzazioni delle imprese e
l'espropriazione dei terreni. I paesi resi debitori diventarono
dipendenti dalle direttive della Bm e non poterono più
esercitare la loro completa sovranità.
Secondo un articolo pubblicato dal sito di Portland della rete
di Indymedia (8) lo tsunami nell’Oceano Indiano è stato
provocato dagli Usa per devastare economicamente l’Indonesia e
per poter occupare i campi petroliferi di Aceh. A conferma di
ciò l’articolo sottolinea che la base militare americana di
Diego Garcia, che si trova vicina all'epicentro, non ha subito
alcun danno. Inoltre, pochissimo tempo dal disastro, prima dei
soccorsi civili, come fosse già preparata prima del disastro,
giunse ad Aceh la portaerei Uss Abraham Lincoln con 12
elicotteri da guerra Cobra.
Un reportage giornalistico dal titolo "Il paradiso perduto", di
Paola Salzano, girato quasi un anno dopo lo tsunami, mette in
luce che già dal 2003 la gente tailandese veniva minacciata e
vessata per costringerla ad abbandonare le proprie terre, che si
trovavano vicine al mare, in una posizione particolarmente
appetibile all'industria turistica. La giornalista osserva che
"l'onda ha fatto piazza pulita di case, casette, baracche... che
negli anni si erano accumulate lungo la costa su quei terreni
più vicini al mare... terra preziosa, ambita dalla grande
industria del turismo, il luogo perfetto su cui costruire nuovi
alberghi, nuovi resort, nuove piscine al servizio del turismo
occidentale".(9)
Molti indigeni, a causa dell'onda anomala, hanno perduto i
titoli di proprietà, e sono stati brutalmente allontanati dalla
terra dove vivevano da molti anni. Ma anche coloro che
posseggono i documenti di proprietà vengono minacciati e
costretti a cedere la loro terra. Una donna, che ha fatto vedere
alla giornalista i documenti di proprietà della terra, raccontò:
"Ci vogliono cacciare dalla nostra terra, nel 2003 è venuta la
polizia che ci ha minacciati con le pistole e poi hanno messo
una bomba... c'è stato un morto. E' gente molto potente... ho
fatto causa e l'ho vinta ma la società di costruzioni ha fatto
venire la polizia per mettere sotto sequestro la terra... hanno
tentato di uccidermi, ci volevano uccidere tutti. Vede, non
possiamo chiedere aiuto neanche alla polizia, eppure noi viviamo
su questa terra da 32 anni. Dopo lo tsunami le cose sono anche
peggiorate perché la compagnia ha cominciato a comportarsi in
modo ancora più aggressivo... due giorni fa sono tornati a
minacciarci ribadendo che la terra appartiene a loro... vivevamo
bene prima, avevamo la casa, le noci di cocco... adesso dovremo
andare a lavorare in qualche resort, in qualche albergo".
Condoleeza Rice, all'epoca segretario di Stato Usa, si è
dimostrata soddisfatta dei profitti che sono stati ricavati a
danno delle vittime dello tsunami, così come la Thailand Tsunami
Survivors and Supporters, che ha dichiarato: "Lo tsunami ha
esaudito le preghiere dei politici-uomini d'affari, in quanto ha
letteralmente spazzato via dalle aree costiere le comunità che
intralciavano i loro piani finalizzati a edificare centri di
villeggiatura, alberghi, casinò e allevamenti di gamberi. Per
loro, adesso, queste aree costiere sono invece territori
accessibili".(10)
Forse erano le preghiere, forse qualcos'altro. Il punto
principale è che occorrerebbe capire cosa stanno utilizzando per
meglio controllare i popoli, in un periodo storico in cui una
possibile maggiore consapevolezza minaccia il sistema
costituito. Le autorità attuali dovrebbero render conto dei
progetti militari segreti sul controllo ambientale e i popoli
dovrebbero aprire gli occhi per impedire che altro scempio venga
commesso.
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Tutti i diritti sono riservati. Per richiedere la riproduzione
dell'articolo scrivere all'indirizzo e-mail giadamd@libero.it
Note:
1) http://scienzamarcia.altervista.org/dossier5.html
2) http://www.luogocomune.net/site/modules/newbb/viewtopic.php?topic_id=1432&forum=53
3) US Air Force, Air University of the US Air Force, AF 2025
Final Report.
4) http://www.comedonchisciotte.net/modules.php?name=News&file=article&sid=491
5) US Air Force.
Air
University of the US Air Force, AF 2025 Final Report,
http://www.au.af.mil/au/2025/
6) http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=426
7) Pascual Carlos, Capo del Dipartimento per la coordinazione
della Ricostruzione e della Stabilizzazione, cit. Klein Naomi,
"La guerra li fa ricchi", L'Espresso, 5 maggio 2005.
8) http://portland.indymedia.org/en/2004/12/307042.shtml
9) C'era una volta, di Silvestro Montanari, "Il paradiso
perduto", di Paola Salzano, Raitre, dicembre 2005.
10) Cit. in Klein Naomi, "La guerra li fa ricchi", L'Espresso, 5
maggio 2005. |
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Fonte:
http://lanuovaenergia.blogspot.com/ |
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