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Al giorno d’oggi si sente spesso menzionare il
termine “controllo e manipolazione”, in particolar modo quando si tratta
l’argomento “mass media” ovvero mezzi di comunicazione. Manipolazione
delle notizie, manipolazione dell’informazione, messaggi subliminali,
condizionamento mentale al fine, ad esempio, di avere il controllo
sull’opinione pubblica, e chi più ne ha più ne metta.
Numerose ricerche più o meno note, più o meno attendibili, hanno
dimostrato le varie subdole forme di condizionamento e controllo mentale
provenienti dalla sfera televisiva, pubblicitaria, dal cinema ai cartoni
animati, dai giornali alle riviste ai libri e così via. Ci sono dati
sufficienti però, per dichiarare che tali azioni non vengono solamente
compiute attraverso questi mezzi.
Qualcuno, in materia di controllo, infatti, è andato oltre ed ha
documentato i risultati degli immensi “sforzi” delle agenzie federali
statunitensi: CIA (Central Intelligence Agency), FBI (Federal Bureau of
Investigation), DIA (Drug Information Association), DEA (Drug
Enforcement Administration), NSA (National Security Agency), NRO (National
Reconnaissance Office), FINCEN (Financial Crimes Enforcement Network),
le quali all’unisono hanno collaborato alla creazione di una Carta
D’Identità computerizzata (Universal Biometric Card), sottoforma di
biochip, che impiantato nei futuri neonati garantirà la completa
disponibilità ed il facile reperimento di tutte le informazioni
riguardanti l’individuo come il suo DNA, le sue caratteristiche fisiche
e mentali e sarà facilmente rintracciabile grazie ad un sistema di
sorveglianza che verrà gestito in toto dalle suddette agenzie di
vigilanza, dal Ministero della Difesa americano e, addirittura, dalle
polizie locali.
Ogni individuo potrà essere monitorato 24 ore su 24 da un Grande
Fratello che avrà anche la facoltà di individuare i famosi “Thought
Crimes” ovvero i Crimini Potenziali non ancora commessi ma prodotti
dalla mente di qualcuno, grazie alle leggi del sospetto (Anti-Crime Bill
del 1994 e Patriot Act del 2001) che il governo americano ha approvato e
attuato. Questi sfortunati pensatori saranno, purtroppo, in un futuro
non troppo lontano, arrestati prima ancora di poter compiere il malfatto
e senza aver possibilità di dimostrare la loro innocenza (vedi il film
Minoriry Report, di Steven Spielberg)
Nonostante la pericolosità della situazione qui sopra descritta, c’è
molto da riflettere se si considera che l’intelligence statunitense
lavora ormai da più di mezzo secolo al programma di controllo e
manipolazione mentale. Risalgono, infatti, agli anni ’20 i primi
esperimenti dell’organizzazione che si chiamerà OSS prima (Office of
Strategic Service) e successivamente CIA, che avevano come scopo il
controllo radio del cervello da prima operato sugli animali attraverso
l’applicazione di elettrodi sul capo. Successivamente venne sviluppato
su cavie umane un programma chiamato “Valutazione Critica del Metodo
Ipogenetico” attuato dal fisiologo parapsicologo russo Vasiliev. Si
trattava di un controllo radio del cervello su individui che si
trovavano in una stanza adiacente a quella del professore o in stanze
ancora più lontane. Coloro, quindi, che finora sono stati convinti che
l’inizio di tali esperimenti sia da ricondursi al periodo hitleriano e
agli studi “sanguinari” effettuati all’interno dei campi di
concentramento, dovranno purtroppo rivedere le loro ottimistiche
opinioni in merito ai nostri alleati d’oltreoceano (anche se numerosi
membri della CIA sono stati proprio personaggi delle SS e della GESTAPO
tedesche). Sono più di ottant’anni di lavoro alle spalle e si suppone,
quindi, che le ricerche siano già a buon punto.
Non molti anni dopo le prime prove su animali, la CIA fece costruire una
clinica di Controllo Sperimentale Della Mente a Montreal, il costo della
quale fu totalmente a carico della Fondazione Rockefeller. La direzione
di tale struttura venne affidata allo psichiatra D. Ewan Cameron, il
quale venne presto a contatto con l’ambiente nazista tedesco entro il
quale aveva la possibilità di disporre di tutto il materiale umano di
cui necessitava. Il braccio destro di Cameron era il Dr. Walter Freeman,
il quale nella sua carriera poteva vantare 4.000 lobotomie frontali
effettuate nell’arco di 20 anni su pazienti che soffrivano di
depressione o paranoia. Con l’aiuto di altri studiosi, essi furono
finanziati per sperimentare l’annullamento e la destrutturazione della
personalità di alcune cavie umane.
Tali scientifici esperimenti consistevano nella somministrazione di dosi
massicce di LSD (Acido Lisergico), barbiturici fino ad indurre il sonno
per 65 giorni continuativi, elettroshock operati ad una potenza 75 volte
più alta delle dosi raccomandate. Una volta cancellata la mente della
cavia si procedeva alla riprogrammazione della stessa attraverso la
ripetizione di messaggi registrati per 16 ore al giorno. Cameron divenne
e rimase fino alla sua morte, nel 1967, il presidente dell’Associazione
Psichiatri di Canada e America.
I suoi esperimenti continuarono grazie al SEI, Scientific Engineering
Institute di Boston, centro che fungeva da copertura per la CIA ,
all’interno del quale si progrediva nello studio del controllo della
mente attraverso l’applicazione di elettrodi nel cervello. Già nel 1962
circa, il Dr. Baldwin studiò gli effetti dell’irradiazione del cervello
di una scimmia con segnali radio. Il dottore dopo aver decapitato la
testa della povera scimmia, la trapiantò sul corpo di un’altra cercando
di riportarla in vita attraverso la saturazione radar! Sempre lo stesso
anno il Dr. Stephen Aldrich, sostenitore delle ricerche occulte, prese
il controllo dell’Ufficio Ricerche e Sviluppo dando inizio
all’Operazione “Often”, un’investigazione dell’occulto. La sua teoria di
manipolazione del cervello a distanza era basata sulla tecnica
“psichica”.
Gli scienziati della CIA, collaboratori di Aldrich erano specializzati
nella chirurgia stereotassica, semplificando di molto l’applicazione di
elettrodi sul cervello che servivano ad azzerare la mente e a prepararla
alla chirurgia “ipnotica ricostruttiva”.
Per chi se lo sta chiedendo, è ovvio che tali ricerche dovevano per
forza essere finalizzate anche all’applicazione strettamente militare.
E’ abbastanza noto un progetto chiamato ARTICHOKE che la CIA aveva già
programmato dal 1950. Tale progetto doveva servire alla formazione di un
soldato che fosse una sorta di pupazzo sanguinario e assassino con la
memoria vuota come una scatola, la quale veniva riempita attraverso
stimolazione elettrica (rientra l'MK-ULTRA)
Il passo successivo a quanto sopra descritto è ciò che viene
identificato sotto il nome di “Tecnologia Cibernetica”. Dopo, infatti,
aver creato il soldato “perfetto” si trattava di creare il mezzo più
affidabile, infallibile e mimetizzabile per trasportare informazioni top
secret. E’ stata resa nota una brochure riassuntiva della CIA che risale
al 1965 circa, nella quale si descrive una ricerca effettuata da un
Distretto della Columbia, dove si afferma il successo ottenuto nel
realizzare un “Mezzo Biologico di Comunicazione” ovvero un “…mezzo
attraverso il quale le informazioni di media importanza possono essere
somministrate a umani utilizzando altri sensi diversi dalla vista e
l’udito…”.
Nella stessa nota si sosteneva, inoltre che “… La Cibernetica può essere
usata per plasmare il carattere di un bambino, per inculcare conoscenze
e tecniche, per istituire un sistema di esperienze comuni, per stabilire
l’andamento del comportamento sociale…tutte funzioni che possono essere
riassunte nel pieno controllo dei processi di crescita degli individui.”
Si ritiene che la tecnologia per fare ciò provenisse dalla Russia, in
quanto si faceva riferimento ad uno studio “…basato su ricerche
provenienti dall’Est dell’Europa”. Ecco quindi che ci si ricollega alle
già più note e recenti sperimentazioni sulle personalità dissociate,
effettuate dalla CIA.
Ma fu con la scoperta delle microonde nel 1965, grazie all’aiuto
dell’Ambasciata Americana di Mosca, che l’Agenzia per i Progetti di
Ricerca Avanzati (ARPA) sotto la guida del Dr. Jose Delgado progettò di
costruire armi invisibili “…molto più pericolose delle distruzioni
atomiche”. Egli diceva, alla luce della sua immensa conoscenza del
cervello umano, che “..ora possiamo trasformare, dare forma, comandare
l’uomo robot. Penso che il più grande pericolo per il futuro…sarà che
avremo robotizzato esseri umani i quali non saranno affatto coscienti
del fatto di essere stati robotizzati”.
Ma la soffiata dell’Ambasciata Americana costò, successivamente,
l’inizio della Guerra Fredda.
Proprio con il Progetto PANDORA vennero studiati gli effetti delle
microonde allo scopo di condizionare le azioni di un individuo a
distanza e per facilitare il lavaggio del cervello o il crollo totale
dei prigionieri sotto interrogatorio.
Credo che a questo punto, considerate tutte le evoluzioni delle suddette
ricerche (si potrebbe continuare oltre) e sperimentazioni e
l’affidabilità e l’etica di coloro a cui sono state assegnate possa non
essere difficile accettare l’esistenza di sistemi militari come HAARP o
come i satelliti così detti “Killer”, quelli cioè che irradiano onde
elettromagnetiche su porzioni di territorio per colpirne gli esseri che
lo abitano fino, in alcuni casi, ad indurne la morte. Esiste anche una
terza via, quella del “terrorismo telepatico” ovvero intaccare parti di
cervello di un individuo legate alla memoria e indurlo in uno stato di
schizofrenia a seguito della continua percezione di voci all’interno
della sua testa. Questi ultimi casi risalgono alla metà degli anni ’70,
come il caso di Marti Koskii, abitante di Edmonton in Canada.
Purtroppo i meccanismi di acquisizione del potere anche attraverso il
controllo delle masse, parte integrante della filosofia insita nel Nuovo
Ordine Mondiale, sembrano non dare molta fiducia nei confronti del
futuro dell’umanità. Eppure sono certa del fatto che possa esistere un
alto livello di coscienza e consapevolezza in grado di contrastare
questo tipo di azioni finalizzate a creare un popolo schiavo, svuotato
di ogni tipo di attività emotiva e cerebrale, che debba servire solo ad
arricchire e ad accrescere il potere dell’élite, degli Illuminati o
Bilderberg come si vogliano chiamare.
E’ un dato di fatto che molte più persone si stanno “risvegliando” e
acquisiscono, soprattutto grazie ad una corretta informazione, la
capacità di analizzare gli eventi dell’attualità riconducendoli ad un
quadro più generale. Ed è proprio l’abilità nel ricomporre i tasselli
del mosaico e di comprendere i meccanismi che regolano la nostra realtà
che si diventa liberi. E questi meccanismi, a dire il vero, sono tutt’altro
che complessi, se si pensa che ciò che regola il mondo è la sete di
potere infinita e senza regole di un ristretto gruppo di persone. E
questo ristretto gruppo è quello che ha le possibilità ed i mezzi per
far apparire le cose in modo tale che ci sembrino buone ed accettabili,
cose che sembrino mettere al centro il benessere di ogni individuo
comune, in modo tale da non contrastare i loro piani di dominio, ma di
diventarne parte, legittimandoli. La verità è che quelle cose non sono
né buone né accettabili.
La verità rende liberi. |