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Nano catastrofi di Alessio Mannucci |
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nanoparticella comunemente usata nell'industria potrebbe avere effetti
disastrosi sulla vita vegetale, secondo il rapporto di uno scienziato
ambientale del New Jersey Institute of Technology (NJIT). Pubblicato
recentemente su “Toxicology Letters”, lo studio mostra come le
nanoparticelle di ossido di alluminio rallentano la crescita delle
radici in 5 specie di piante: mais, cetriolo, cavolo, carota, soia. “Le nanoparticelle di ossido di alluminio sono comunemente usate per strati resistenti alle abrasioni, per lozioni solari che forniscono protezione dai raggi ultravioletti e catalizzatori ambientali che riducono l'inquinamento”, dice Daniel J. Watts, direttore esecutivo del York Center for Environmental Engineering and Science and Panasonic Chair in Sustainability del NJIT, autore dello studio. “Prima di questo studio si consideravano le piante totalmente immuni dalle nanoparticelle, invece abbiamo dimostrato che i semi possono interagire con nanoparticelle come quelle dell'ossido di alluminio, che rallentano e danneggiano il processo di crescita”.
Altre
nanoparticelle incluse nello studio, come quelle dell'ossido di silicio,
non hanno questo effetto. Lo studio è stato condotto in laboratorio
facendo germinare dei semi in acqua con l'aggiunta delle nanoparticelle.
Misurando la crescita delle radici, Watts e il suo assistente si sono
accorti della significativa differenza rispetto a semi senza
nanoparticelle. Quello che ancora non hanno capito è quale sia il
meccanismo che fà interagire le nanoparticelle con i semi. |
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| Fonte: ECplanet - citata nell'articolo: New Jersey Institute of Technology (NJIT) |