Un deserto verde
Le donne di La Via Campesina occupano una fattoria nel Sud del Brasile

di Ana Amorim

"Se il deserto verde continua a crescere, presto non ci sarà abbastanza acqua da bere e terra per produrre cibo. Non riusciamo davvero a capire come un governo che voglia liberare il paese dalla fame possa sostenere un deserto verde invece di investire nella riforma agraria e nell'agricoltura contadine", dichiara il manifesto.

Circa 2000 donne di La Via Campesina hanno occupato la piantagione della Aracruz Celulose, a Barra do Ribeiro, Rio Grande do Sur (Sud del Brasile), questo mercoledì mattina presto. Lo scopo della mobilitazione è denunciare l'impatto sociale ed ambientale del crescente deserto verde creato dalla monocultura dell'eucalipto. La fattoria Barba Negra è la principale unità di produzione di piante di eucalipto e pini di Aracruz. Ha anche un laboratorio per la clonazione di giovani piante.

"Noi siamo contrarie ai deserti verdi, le enormi piantagioni di eucalipti, acacie e pini per cellulosa, che ricoprono migliaia di ettari in Brasile ed America Latina. Quando il deserto verde avanza la biodiversità è distrutta, il suolo si deteriora, i fiumi si inaridiscono. In più gli stabilimenti di cellulosa inquinano l'aria e l'acqua e minacciano la salute umana", dicono le donna in protesta.

La Aracruz Celulose è una impresa che possiede i più grandi deserti verdi del paese. Le sue piantagioni coprono più di 250.000 ettari, 50.000 solo nel Rio Grande do Sul. Le loro fabbriche producono 2,4 milioni di tonnellate di cellulosa sbiancata all'anno, generando inquinamento nell'aria e nell'acqua, oltre che danneggiare la salute umana.

Le donne di la Via Campesina protestano anche in solidarietà con le popolazioni indigene che ebbero la loro terra invasa dalla Aracruz Celulose nello stato di Espirito Santo. Nel Gennaio di questo anno, famiglie indigene furono violentemente sfrattate dalla Polizia Federale, che usò automezzi della compagnia stessa per eseguire l'espulsione.

L'Aracruz è una impresa agroindustriale finanziata dallo stato. Ha ricevuto quasi due miliardi di Real negli ultimi tre anni. Comunque, una compagnia come la Aracruz genera solo un posto di lavoro ogni 185 ettari coltivati. "Se il deserto verde continua a crescere, presto non ci sarà abbastanza acqua da bere e terra per produrre cibo. Non riusciamo davvero a capire come un governo che voglia liberare il paese dalla fame possa sostenere un deserto verde invece di investire nella riforma agraria e nell'agricoltura contadine", dichiara il manifesto.

La mobilitazione della Via Campesina segna la Giornata Internazionale della Donna. "Questo 8 Marzo, esprimiamo solidarietà alle donne lavoratrice delle aree rurali ed urbane di tutto il mondo, che sopportano violenze di vario tipo imposte da questa società capitalista e patriarcale", conclude il testo.

Dopo la mobiltazione le donne di La Via Campesina si uniranno alla marcia per la Giornata Internazionale della Donna, che inizia alle 10, a Porto Alegre.

Porto Alegre, 8 Marzo 2006

Fonte: Znet - documento originale: La Via Campesina women occupy a farm in South Brazil