LA FATAL NOVARA

“9300 metri è la lunghezza del nuovo tratto della tangenziale a due carreggiate separate a doppia corsia.

16 chilometri è la lunghezza della tangenziale con le rampe di accesso e le rotonde di collegamento.

60 ettari è la superficie occupata per realizzare il terminal Huckepack nella zona nord di Novara tra Vignale e Isarno: terminal, parcheggi per TIR e viabilità.

36 binari saranno messi in opera nel terminal Huckepack.

2500 TIR sono i mezzi pesanti che transiteranno ogni giorno dal terminal Huckepack.

Noi diciamo no perché per la città di Novara porterà solo una nuvola nera di polveri sottili (PM10, PM2,5) a danno della salute dei cittadini: ricordiamo che secondo i dati della ASL 13 il 74% dei decessi a Novara avviene per complicazioni cardio-polmonari e per tumori e nella maggior parte dei casi sono dovuti al PM10 e alle polveri sottili (vedi emissioni inquinanti, gas di scarico, fumi da combustioni)”.

(da un volantino dei Comitati NO CIM locali)

 

La grande lotta della popolazione della Val Susa contro la TAV ha posto con forza la questione della salute, e della (residua) vivibilità di un territorio, contro gli sprechi faraonici delle “grandi opere” che arricchiranno soltanto le imprese costruttrici (vero, dottor Lunardi?), mentre i treni dei pendolari fanno sempre più schifo (ultimo record il 28 gennaio: 11 ore per il percorso Milano-Domodossola), mentre anche nelle ferrovie prosegue l’assunzione di personale precario e la manutenzione dei mezzi meccanici è decisamente carente.

A Novara non c’è solo il pericolo CIM, ma, qui come altrove, si spaccia per modernità la carenza di servizi utili socialmente: gli autobus non funzionano di sera, le piste ciclabili sono poche e pericolose, la qualità dell’aria è pessima, si vuole costruire un altro ospedale (altra cementificazione) e, intanto, prima ci fanno ammalare e poi ci fanno pagare il ticket, la stampa locale servile e asservita ai “potenti di turno” racconta di nuovi parchi cittadini, mentre non si fa altro che mettere attorno ai vecchi parchi nuove staccionate, si prosegue inoltre nella cementificazione creando nuovi centri commerciali dove il precariato è una costante, nessuno parla più del parco dell’Agogna e del disastro del verde pubblico cittadino da quando il reparto giardini del comune è stato smantellato, l’importante reperto delle torri romane all’Angolo delle Ore è stato seppellito (alla faccia di Novara città turistica)…

E potremmo fare altri esempi.

Dobbiamo riprendere in mano la nostra quotidianità contro la logica di chi ci vuol far vivere in una fogna a cielo aperto illuminata dalle televisioni.

 

NO CIM     NO TAV

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