Un morto ogni sette ore |
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... è questo il terribile bilancio a partire dal rogo della Thyssen fino ad oggi, 12 giugno, degli omicidi nei luoghi di lavoro.
I politici continuano con la loro litania: dicono basta alle stragi. Come l'ultima di Mineo (CT): sei operai assassinati da chi parla dall'alto dei suoi privilegi e pensa solo agli equilibri ed alle strategie del potere, a criminalizzare le minoranze, a parlare della sicurezza (quale? quella della Thyssen, di Molfetta, di Porto Marghera, di Mineo?), ad addossare le responsabilità di tutti i mali del paese ai rom, ad esaltare dio e patria con grandi investimenti economici (siamo infatti tra i paesi che hanno più militari sparsi nelle zone di guerra).
Ci ripetiamo: omicidi (non morti bianche) voluti dallo stato e dal capitale che non investono in sicurezza, dalla paura dei lavoratori che sempre di più si sentono precari, dall'ignoranza imposta dal potere per la sua logica di dominio, diretta conseguenza di subappalti selvaggi e di lavoro nero. Mille euro al mese per morire orrendamente in questo paese sempre più razzista, privo di memoria storica, sempre più violento coi più deboli. Ci sarà pure un nesso tra queste cose? Pensiamo di sì. Vergogna, Italia. |
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| Circolo Zabriskie Point |