PRIMO MAGGIO, UN PO' DI CORAGGIO

Accogliamo per un attimo, giusto per fare un esperimento, la valutazione positiva che del lavoro fa la costituzione italiana.

Accettiamo per un attimo che il lavoro sia qualcosa di degno, di necessario all'espressione piena della vita degli essere umani.

Facciamo finta che le cose stiano davvero così.

 

E allora: faticare in un cantiere edile sottopagati o addirittura in nero è lavorare? vivere da precario con paghe da fame è lavorare? un part time in un grande centro commerciale a ottocento euro al mese è lavorare? raccogliere i pomodori ed altri ortaggi facendosi reclutare da caporali perbene o camorristi è lavorare? mantenere il cosiddetto ordine pubblico e massacrare di botte uomini e donne nella Diaz o altrove sulle piazze di tutto il mondo è lavorare? sperimentare farmaci e tecniche chirurgiche su animali indifesi e su volontari umani è lavorare? custodire i prigionieri ed ammansire i cosiddetti malati di mente è lavorare? irreggimentare i bambini ed abituarli al conformismo fin dalla più tenera età è lavorare? succhiare denaro ai gonzi offrendo prodotti finanziari di vario genere è lavorare? esibire animali nei circhi è lavorare? rivendere prodotti alimentari o d'altro genere con ricarichi del cento per cento rispetto ai costi di produzione è lavorare? distruggersi la vita nelle fonderie e nelle rubinetterie a contatto col calore e con sostanze chimiche tossiche è lavorare? assoldare mercenari ed inviarli qua e là ad uccidere per conto terzi è lavorare? bombardare da cinquemila metri d'altezza pastori, contadini, vecchi e bambini nei loro villaggi è lavorare? costruire cacciabombardieri ed altri armamenti che servono a pacificare in eterno popolazioni inermi è lavorare?

 

Se tutte queste attività sono definibili come lavoro ed in quanto tali rientrano nella tutela costituzionale e nella glorificazione moralistica dell'operosità umana, allora bisogna avere il coraggio di ribellarsi.

Bisogna avere il coraggio di dire forte e chiaro, una volta per tutte, che non serve liberare il lavoro: bisogna liberarsi dal lavoro.

Circolo  Zabriskie  Point