PER NON DIMENTICARE ANTIFASCISTI – ANARCHICI – RIVOLUZIONARI

Nel luglio del 1936 la Spagna è scossa da un tentativo di golpe che ben presto si infrange contro la rabbiosa reazione popolare, organizzata dalle forze antifasciste, tra le quali ci sono la FAI e la CNT. Insieme alla resistenza armata inizia una delle più importanti esperienze rivoluzionarie: le principali proprietà nel settore industriale, nei trasporti e nell’economia agricola vengono espropriate e collettivizzate.
L’anarchico Buenaventura Durruti è una figura centrale della rivoluzione sociale spagnola e della guerra civile: partecipa alla sollevazione di Barcellona, poi parte per Saragozza alla testa di una colonna che porta il suo nome e infine accorre in difesa di Madrid, dove troverà la morte. Altra figura di spicco della rivoluzione spagnola fu Camillo Berneri, il libertario italiano, tra i primi ad accorrere in Catalogna nel 1936: qui si trovò a fianco di Carlo Rosselli, con tanta parte dell’antifascismo italiano e internazionale. Camillo Berneri fu assassinato il 5 maggio 1937, insieme a Francesco Barbieri, ad opera dei comunisti stalinisti del PSUC. Stessa sorte per molti militanti comunisti non stalinisti. Durante la rivoluzione spagnola, migliaia di donne, soprattutto operaie, diedero vita al movimento “mujeres libres” (le donne libere), portatore di esigenze di liberazione sessuale, politica, egualitaria e libertaria nel processo di emancipazione delle donne.
Su questi temi, dai più misconosciuti e travisati e/o ignorati dalla storiografia ufficiale:

proiezione del filmato d’epoca

SPAGNA ’36

girato durante la guerra e la rivoluzione spagnola del 1936-1939

venerdì 2 ottobre 2015 alle ore 21

nella sede del Circolo Zabriskie Point
a Novara in corso Milano 44/A

CIRCOLO ZABRISKIE POINT NOVARA

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